DOCUMENTO ECCEZIONALE - Le voci dei soldati italiani prigionieri durante la Prima Guerra Mondiale. La domanda, poi si leva un coro...

Le voci dei soldati italiani della prima guerra mondiale in un documento sonoro storico ed eccezionale. Sono due prigionieri ai quali gli austriaci chiedono di cantare canzoni popolari delle loro terre. I

l primo aveva 26 anni, si chiamava Guglielmo Sommero ed era nato il 18 novembre 1892 a Sammardenchia in Friuli; mattonaio, ha frequentato la scuola a Tarcento e in Austria dove ha vissuto tra i 7 e i 20 anni. Canta una villotta, "Tu là vie, tu là vie e jo cà vie" (tradotta dagli addetti austroungarici con "Tu lontana e io qui"); la registrazione è stata fatta il 25 marzo 1918, nel campo di prigionia di Limburg an der Lahn, baracca
n. 3, camerata 1 c, alle ore 3:10 del mattino.

Il secondo soldato era veneto: Albino Dresda era nato il 6 ottobre 1894 a Verona, panettiere, musicista e suonatore di tromba nel lager; canta qualche strofa del brano conosciuto come "Sul ponte di Bassano". La registrazione è stata fatta lo stesso giorno, il 25 marzo 1918 nello stesso campo di prigionia di Limburg an der Lahn e nella stessa baracca n. 3, camerata 1 c, alle ore 10:15.

Le due registrazioni fanno parte di un volume intitolato “Le voci ritrovate” ed è lo stesso titolo del volume di Ignazio Macchiarella ed Emilio Tamburini, edito da Nota che sarà presentato nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della fine del primo conflitto mondiale in un convegno che, oggi e domani, riunirà all'Università di Udine studiosi tedeschi, austriaci e italiani.