Nonna Antonietta, 103 anni, si esibisce durante la sua festa di compleanno a Monastier

 Il segreto di una vita longeva: lavorare tanto a mangiare poco e bene. Ecco 103 anni portati alla grande tanto da cantare a microfono in occasione del suo compleanno. Antonietta Zanchetta in Montagner nasce il 15 aprile del 1916 durante la prima guerra mondiale a Ponte di Piave, undicesima di 12 figli.

Il segreto di una vita longeva, e soprattutto in ottima forma, è stato quello di lavorare tanto e mangiare poco e buono.? "Ho trascorso il primo anno di vita in una culla perché mia madre? non aveva abiti per la mia etá perché quelli delle sorelle,? che la mamma aveva messo da parte, erano stati? trafugati dai soldati.? Ai miei tempi ci si teneva attivi lavorando tanto; i mezzi pubblici non c'erano per spostarsi e si andava in giro in bicicletta. Quanti chilometri per andare al lavoro a Negrisia...". Antonietta riesce comunque a frequentare qualche anno di scuola prima di iniziare a lavorare in filanda. "In casa c'era bisogno di soldi e non c'era il tempo di andare a scuola" ci racconta con un pizzico di emozione. Nel 1939 a 23 anni si sposa con Emilio Montagner. Quando da fidanzati giravano per le vie di Ponte venivano descritti la "coppia più bella del Piave". Con gli occhi lucidi ad Antonietta tornano alla mente i momenti della guerra; la perdita del primogenito per una malattia; il ritorno del marito da soldato e la sua morte subito dopo il rientro dovuto a una malattia contratta durante il ritorno dal fronte. Nonostante le difficoltà Maria non si è mai persa di coraggio. Ha lavorato per molti anni presso un'azienda della zona che produceva dolci e marmellate. Un carattere forte il suo che ancora oggi le consente di rimanere attiva. Al Centro Servizi "Villa delle Magnolie" di Monastier, dove vive dal 2017, ama giocare a tombola, stare insieme alle? amiche e partecipare alle tante feste che vengono organizzate. Come quella di martedì scorso in occasione del suo compleanno quando è stata festeggiata dalle figlie Maria e Gianna, dai nipoti e dagli ospiti del centro servizi che hanno avuto modo anche di ballare grazie alla musica dell'orchestra di "Alvise" fatta arrivare a Monastier per l'occasione.

Ed è stato proprio martedì che l'arzilla nonnina ha intonato a microfono una delle sue canzoni preferite "La piemontesina" un ricordo di gioventù che nonna Antonietta porta ancora nel cuore.