Rigopiano, familiari delle vittime affrontano la funzionaria che ignorò la telefonata di sos dopo la frana

«Le ho fatto vedere in che condizioni è la mia mano e le ho detto che mi ha rovinato la vita, visto che mia figlia non ha più la mamma. Sono contento perché per la prima volta, dopo tutte le nostre lacrime, ho visto uno dei responsabili versare qualche lacrima». Così Giampaolo Matrone ha raccontato l'incontro di oggi a Pescara con la funzionaria della prefettura che il 18 gennaio scorso non credette alle prime richieste d'aiuto provenienti dall'hotel Rigopiano di Farindola sommerso da una valanga di neve e fango. Matrone era accompagnato dai familiari delle vittime Gianluca Tanda e Marco Foresta. «Non è colpa mia», ha detto la funzionaria prima di scappare. A causa della valanaga a Rigopiano sono morte 29 persone.

(Video Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)