Morto Giacomo Battaglia, star del Bagaglino: era in coma da giugno dopo un ictus

Giacomo Battaglia, attore reggino protagonista delle ultime stagioni del teatro Bagaglino di Roma, è morto. Battaglia è spirato la scorsa notte in un ospedale di Crotone, dove era in coma da dallo scorso giugno dopo essere stato colpito da un ictus. Aveva 54 anni. Noto per esibirsi in pubblico in coppia con Gigi Miseferi, fino a che le condizioni di salute glielo hanno permesso, ha proseguito la sua attività culturale, scrivendo il romanzo «Mia madre non lo deve sapere», e a chiunque lo avvicinava ripeteva continuamente: «Chi non ride è fuori moda». Secondo quanto si è appreso, i funerali saranno celebrati a Reggio Calabria in forma privata. Il dolore di Miseferi. Luigi Miseferi su Facebook scrive: «Ciao Giacomo! Fratello, Amico, Collega! La mia vita sarà sempre declinata al plurale!!!». Nati entrambi a Reggio Calabria, i due sono stati tra i protagonisti delle ultime stagioni del teatro Bagaglino di Roma: notati da Pier Francesco Pingitore nel 1990 durante la loro partecipazione a 'Stasera mi buttò, riservato a giovani comici emergenti, vengono scritturati per lo spettacolo 'Troppa Trippà. Battaglia era famoso in particolare per la sua imitazione di Bruno Vespa. Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha dichiarato il lutto cittadino. «Reggio Calabria - afferma Falcomatà in una nota - ha perso il suo sorriso, Giacomo Battaglia è morto. Un artista di grande talento che ha portato sulle scene nazionali i colori del mediterraneo con una forza espressiva ineguagliabile. In lunghi anni di carriera, con l'inseparabile Gigi Miseferi, ha affascinato il pubblico teatrale, cinematografico e televisivo rappresentando una infinita gamma di emozioni e suggestioni che traevano direttamente le origini dal teatro dell'antica Grecia». Il sindaco Falcomatà ha anche disposto l'esposizione delle bandiere della sede municipale a mezz'asta. «Dietro la sua grandezza - dice ancora il Sindaco - c'era sempre una semplice, meravigliosa e inconfondibile risata che aveva la caratteristica di rendere le cose ancora più divertenti, e quindi apprezzate dal grande pubblico, di quanto non fossero. Giacomo era legatissimo alla sua città tanto che ne aveva sempre mantenuto la residenza. Ne onoreremo la memoria proclamando una giornata di lutto cittadino ed allestendo, per domani, martedì 2 aprile, la camera ardente all'ingresso del Teatro Francesco Cilea, il luogo più adeguato dove rendere omaggio ad un grande reggino».