Roma, perché si chiama Grande Raccordo Anulare? Ecco cosa si nasconde dietro l'acronimo GRA

FUNWEEK.IT - Lo percorrono ogni anno 62milioni di veicoli, vale a dire circa 170mila al giorno, finisce spesso agli onori della cronaca per le lunghe file che puntualmente si formano e purtroppo per i frequenti incidenti: parliamo del GRA, ma perché si chiama Grande Raccordo Anulare? Facile, direte voi: GRA è l’acronimo dell’anello lungo 68 km che circonda la capitale e che è stato il ‘sacro’ protagonista del documentario del 2013 diretto da Gianfranco Rosi che si è guadagnato persino il Leone d’Oro a Venezia. Invece dietro le tre lettere che i romani ben conoscono si nasconde un significato del tutto diverso.


Ebbene Gra è il cognome di Eugenio, l’ingegnere che per primo ha progettato l’enorme arteria che mette in collegamento Roma e la provincia negli anni ’50. Il GRA, quindi, è l’unica autostrada che porta il nome del suo ideatore Foto@Kikapress/GettyImages
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