Taglio deputati e senatori: furia Sgarbi alla Camera: «Stupro al Parlamento»

«Siamo di fronte a un voto di scambio senza precedenti, per tenere in piedi un governo illegittimo. A una banda di parlamentari non eletti ma nominati, il cui unico rappresentante non è in Parlamento e si chiama Grillo, perché è lui che prende i voti, a loro 211 si consente di fare uno stupro di questo Parlamento». Lo ha detto Vittorio Sgarbi intervenendo nell'aula della Camera durante le dichiarazioni di voto sul disegno di legge costituzionale che riduce il numero dei parlamentari. Il deputato del gruppo misto, eletto con Fi, è stato più volte richiamato dalla presidenza per i toni utilizzati. «Si concede di fare uno stupro a questo parlamento. Ipocriti, bugiardi, falsi - ha aggiunto - Anche Fi muore se vota con i cinque stelle. Siamo qui a celebrare un suicidio non assistito».