Olivia Newton-John gravemente malata: la star di Grease su Twitter: «In realtà sto bene»

«Le voci sulla mia imminente morte sono state davvero esagerate. In realtà sto alla grande». A dover smentire via Twitter le recenti notizie apparse sui media secondo le quali aveva solo «settimane» di vita è Olivia Newton-John. All'attrice 70enne, nota per il ruolo di Sandy nel musical cult 'Greasè, è stato diagnosticato un cancro al seno per la terza volta a maggio 2017. Nelle ultime settimane erano circolate voci secondo cui la star australiana era «aggrappata alla vita» e aveva solo poche settimane di vita. Ma Olivia, nel video caricato ieri sul suo account Twitter, appare felice e sembra essere in salute. 
«Voglio augurare a tutti un felice 2019 - dice ancora l'attrice - Vi ringrazio per il vostro amore e per il supporto». Sono ormai quasi 30 anni che Olivia Newton-John combatte contro il cancro. Lo scorso settembre, durante un'intervista a 'Sunday Night' di Seven, affiliata alla Cnn, aveva rivelato la terza diagnosi in tre decenni: la prima diagnosi di cancro al seno è infatti arrivata negli anni '90. Nel 1992, dopo essersi sottoposta a un intervento di mastectomia totale seguito dalla chemioterapia, è diventata ambasciatrice dello screening del cancro al seno, aprendo persino un centro a Melbourne, in Australia.

Nel 2013 la recidiva, con il tumore al seno che si era diffuso alla spalla, costringendola a rinviare un tour negli Stati Uniti e in Canada. Nell'intervista Newton-John aveva spiegato che sta curando il cancro con medicine «moderne» e rimedi naturali dopo che l'anno scorso le è stato diagnosticato un cancro alla base della colonna vertebrale. «Mio marito è sempre lì per sostenermi, e credo che lo sconfiggerò, questo è il mio obiettivo», aveva detto. Dopo la terza diagnosi, la cantante ha iniziato ad assumere olio di cannabis per il dolore. «Sono molto fortunata a vivere in uno stato (la California, ndr) dove è legale - ha spiegato l'attrice - Il mio sogno è che presto sia disponibile anche in Australia per tutti i malati di cancro e le persone che lottano contro ogni tipo di malattia che provoca dolore».