Blitz in zona stazione, smantellato il clan dei nigeriani e dell'eroina killer

MESTRE - La piovra nera aveva iniziato ad allungare i tentacoli sulla città molto tempo fa. In principio era la prostituzione, vero cavallo di battaglia per i nigeriani in via Fratelli Bandiera. Il clan, poi, ha capito che dova cambiare business per ampliarsi: i soldi della prostituzione, così, sono stati reinvestiti nella droga.

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Creando, poco a poco, un vero e proprio impero in città. I rivali, i tunisini, hanno retto per un po', confinando i nigeriani alla zona di via Trento. Ma non sono durati a lungo: nella faida hanno perso partita e controllo. I nigeriani, infatti, sono affaristi lucidi, non come i nordafricani, che oltre a spacciare l'eroina la consumano. Arginati i rivali, il clan nigeriano ha cominciato a prendere possesso della città. Stroncando sul nascere, soprattutto, la concorrenza. 
Come? Con la qualità della merce.

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Da aprile del 2017, infatti, erano riusciti a mettere le mani su una partita di eroina gialla: un principio attivo 35 volte più potente del normale.