Ottomila sardine cantano «Bella Ciao» in piazza a Genova, altre seimila a Verona

Sardine al debutto a Genova e si arriva subito a quota 8mila. Giovani, anziani, bambini, famiglie, studenti e professionisti con in mano sardine di tutte le dimensioni e di tutti i colori. 

«No al sovranismo, al populismo, no all'odio, no al razzismo, no alla discriminazione» dice Roberto Revelli, un educatore che per primo ha lanciato l'evento su Facebook due settimane fa. Tanti striscioni come quello tenuto in mano dagli organizzatori: «Voi non avete fermato il vento, gli avete fatto perdere tempo» che cita Fabrizio De André. E anche: «Più sardine meno beline», «I pesci non chiudono gli occhi» e « Genova non abbocca». «La Costituzione non è un reato ed è per questo che siamo qua stasera - dicono gli organizzatori - perché ci riconosciamo nei valori della Carta, che è il nostro unico slogan». Le sardine cantano Creuza de ma di De André, Bella Ciao e gli Intillimani, ma anche l'inno di Mameli. «Genova è solo antifascista» intona la piazza.


Anche a Verona le «Sardine» sono scese in piazza: sull'onda del gruppo creato su Facebook, che ha superato i 14.000 iscritti, questa sera almeno tremila persone si sono radunate in piazza Isolo, scelta non del tutto casuale visto che ospita il Monumento al Deportato ed è la «porta» sul quartiere di Veronetta, il rione più multietnico della città scaligera. «È una splendida risposta e un segnale forte che Verona non è solo quella che è stata descritta», ha detto Deborah Fruner, una dei tre coordinatori del gruppo Fb « Sardine di Verona». «È tempo di reagire anche a Verona - ha aggiunto Iacopo Buffolo, »anima« della mobilitazione - contro una politica che fonda il suo messaggio sulla cattiveria e sull'odio verso il prossimo. E la risposta di questa sera conferma che non ci devono essere discriminazioni di nessun tipo». «Verona non abbocca», «Sardina antifascista» sono solo alcune delle scritte sui grandi pesci di cartone appesi al collo di manifestanti di ogni età, anche bambini accompagnati dai genitori e persone anziane che non si sono sottratte ad un selfie per immortalare la serata. E Nadir Welponer, ex militante del Partito Comunista e già consigliere regionale, ha chiosato: «È una bellissima risposta della città. E vedere così tanti giovani in piazza mi fa ricordare un'altra epoca di grandi ideali. Vuol dire che le nuove generazioni non sono perdute e che c'è ancora speranza». E la serata si è aperta con l'immancabile «Bella ciao».

(Courtesy Primocanale Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)