Maxi-retata nel regno dello spaccio: tra i 103 stranieri arresti ed espulsioni /Video

PADOVA - Dopo le proteste dei cittadini padovani per alcune vaste zone della città abbandonate al degrado allo spaccio e alla criminalità, la polizia ha fatto scattare ieri 7 agosto una vasta operazione di controllo del territorio nei Giardini Arena e piazzetta Gasparotto.

All'operazione hanno preso parte oltre 100 agenti e varie unità cinofile. Preceduto da una ttività di "osservazione" da parte della Squadra mobile, alle 16.30 è scattato il blitz: gli agenti hanno contemporaneamente bloccato le vie di accesso a piazzetta Gasparotto e gli ingressi dei Giardini Arena, facendo irruzione all’interno, bloccando  e controllando tutti i presenti.

 Sono stati complessivamente identificati 103 stranieri. Ben 28 di questi, soprattutto tunisini e nigeriani, sono stati condotti in Questura per controlli in materia di immigrazione. Alla fine per 10 stranieri (6 tunisini e 4 nigeriani) è scattata l'espulsione, che sarà effettiva: stamattina i 10 sono stati accompagnati al centro Rimpatri di Torino.  Si tratta di extracomunitari con a carico precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro la persona e il patrimonio, tutti sbarcati in Italia approdando nelle coste siciliane. Uno di loro, un cittadino  tunisino 30enne pluripregiudicato, ad agosto 2011, era stato tratto in arresto dalla locale Squadra di Mobile e poi condotto in carcere per il reato di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una donna 43enne. Altri 8 stranieri sono stati colpiti dal decreto di espulsione con Ordine del Questore di abbandonare il territorio nazionale.

Per altri 3 stranieri con precedenti per spaccio è scattato il divieto di rimettere piede in provincia di Padova per tre anni. Di questi tre spacciatori, due sono cittadini nigeriani richiedenti asilo, con richiesta respinta ma ricorso in atto, e uno è un tunisino con regolare permesso di soggiorno, il quale aveva già il divieto di dimora in Padova ma lo violava tranquillamente.

Sono stati arrestati due uomini: un italiano 40enne di Pordenone perché sorpreso ad armeggiare su una bicicletta incatenata in una delle rastrelliera nei pressi di piazzetta Gasparotto e un romeno 30enne incensurato per detenzione a fini di spaccio. L’uomo era stato notato dagli agenti, fermi in via Valeri durante il controllo in atto, mentre sfrecciava a forte velocità a bordo di una Bmw 730 lungo via Trieste. Inseguito e bloccato in zona Facciolati, lo stesso è stato sottoposto a perquisizione personale estesa al mezzo, nel corso della quale gli agenti hanno trovato nascosto nell’abitacolo un involucro con 12 grammi di marjuana, mentre un ulteriore etto sempre di marjuana e un etto e mezzo circa di Hashish, sono stati trovati e sequestrati a seguito della perquisizione domiciliare effettuata dagli operatori.   
 

Cinque gli stranieri denunciati in stato di libertà: un cittadino del Togo per possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso sorpreso con un “cric meccanico” del peso di 2 Kilogrammi e lungo 30 cm, poi sottoposto a sequestro, nascosto in uno zaino; un sudanese e un gambiano perchè inottemperanti a precedenti ordini del questore di abbandonare il territorio Nazionale; un tunisino 30enne sottoposto agli arresti domiciliali per evasione e un cittadino del Ghana trovato in possesso di documenti contraffatti. 

Durante i controlli, anche grazie all’impego del pastore tedesco antidroga Zeus dell’unità cinofila, sono stati rinvenuti e sequestrati 250 g di marijuana.