Finta invalida incastrata dalla Finanza: insegnante andava in auto al lavoro

Non era né invalida, né insegnante. Eppure agli uffici della pubblica amministrazione risultava invalida al 100 per cento e insegnante in una scuola di Canosa di Puglia, in provincia di Bari. Una 47enne di Rossano, in provincia di Cosenza, percepiva lo stipendio da dipendente statale e l’indennità di accompagnamento mentre gestiva un’agenzia di finanziamento e prestiti a privati a Cosenza. E al lavoro andava in auto. Le immagini della Guardia di Finanza di Rossano hanno permesso di smascherarla. Ora la donna è stata oggetto di un provvedimento di sequestro per il valore di 181mila euro e rischia la reclusione da 1 a 5 anni per truffa ai danni dell’INPS.

Cosa è successo
La donna di 47 anni percepiva un assegno di invalidità e l'indennità di accompagnamento pur gestendo un'agenzia di finanziamenti e prestiti privati e incassava anche lo stipendio da insegnante, attività mai svolta dal 2008 grazie a prescrizioni mediche ottenute in modo fraudolento in una scuola di Canosa di Puglia. Denunciata dalla Guardia di Finanza di Rossano che ha eseguito un provvedimento di sequestro fino a 181 mila euro. I finanzieri hanno seguito la donna con appostamenti e pedinamenti scoprendo che, ogni giorno, si recava guidando personalmente la propria auto a Cosenza dove gestiva un'attività economica.

Inoltre, dopo avere fatto rientro a casa risultava in grado di svolgere le normali faccende di casa accudendo i propri figli. A differenza di quanto emergeva dagli esami medici in possesso dell'Inps, da quanto rilevato dalle indagini, la donna si muoveva in assoluta autonomia senza alcuna difficoltà e senza avvalersi di alcun ausilio