Fatturato record, azienda manda i 25 dipendenti in crociera (con mogli e figli)

Una sfida lanciata quasi per scherzo, una promessa solenne e la felicità di mantenerla. È così che l'imprenditore Vito Casarano, amministratore unico della Technoacque di Fasano, ha regalato ai propri dipendenti una crociera nelle isole greche, lo scorso agosto, come premio per aver raggiunto un fatturato di cinque milioni di euro.

«Un giorno - racconta Casarano - mi è venuto da dire: se raggiungiamo l'asticella dei cinque milioni vi porto tutti in crociera. E così è stato». L'obiettivo è stato raggiunto e 25 dei 28 dipendenti hanno accettato l'offerta di partire per una settimana, a spesa dell'azienda, per una crociera tra Corfù, Atene, Mykonos e Santorini. In viaggio anche mariti, mogli e figli. «Ma io - precisa l'imprenditore che li ha accompagnati con la propria famiglia - ho pagato solo per i dipendenti. Mentre i ragazzi sotto i 18 anni viaggiavano gratis. Eravamo in tutto una sessantina di persone».

Tra le reazioni dei dipendenti, ce n'è una che ha colpito particolarmente Casarano: «Alcuni - ricorda l'ingegnere chimico di 68 anni - mi hanno detto che per loro sono stato come un secondo papà, e che siamo tutti come una grande famiglia. Questo mi ha davvero commosso». Casarano precisa di non avere nulla da insegnare a nessuno e consigli ai suoi colleghi imprenditori non ne dà. Ricorda solo di «avere nel Dna la condivisione di eventuali successi e guadagni». E aggiunge che «imporre non funziona più», mentre «è vincente un atteggiamento di inclusione del dipendente nel progetto che si intende realizzare», perché «nel suo animo si innesca una metamorfosi capace di trascinare gli altri colleghi, generando una reazione motivazionale a catena che inevitabilmente porta l'azienda alla crescita».

La Technoacque, che da più di 30 anni produce formulati chimici, impianti di trattamento acque primarie, e fornisce servizi per il trattamento delle acque industriali, naviga in buone acque. «Il fatturato cresce - sottolinea Casarano - ma non avevamo mai raggiunto un obiettivo così». Per l'imprenditore, però, i numeri non sono tutto. E la cosa che più gli rimarrà di questa esperienza è la «gratitudine» dei suoi dipendenti, di età compresa tra i 25 e i 60 anni. Portarli in crociera «non è stato un costo - sottolinea - ma un piacere ricambiato da tanto affetto». E non è detto che le vacanze premio non possano ripetersi. «A dicembre scorso, quando ho fatto il discorso di fine anno - annuncia soddisfatto Casarano - ho detto a tutti: 'ragazzi, se andiamo avanti di questo passo, l'estate del 2020 potremo fare un'altra crociera»