Cannabis, spinello di 5 metri a Montecitorio: campagna dei radicali per la legalizzazione

Un maxispinello di 5 metri di fronte alla Camera dei deputati con sopra la scritta «Accendiamo il dibattito!». È il flashmob “stupefacente” con cui questa mattina Radicali Italiani ha lanciato “Weedo”: la nuova campagna nazionale per la legalizzazione della cannabis.

«Abbiamo deciso di partire da piazza Montecitorio perché qui alla Camera nel 2016 abbiamo depositato con tante organizzazioni la proposta di legge di iniziativa popolare per la Cannabis legale firmata da 68 mila cittadini. Ed è proprio a nome di tutti loro che abbiamo appena recapitato a tutti i deputati una lettera con la tessera del nostro Radical Cannabis Club che contiene un seme di Cannabis, come promemoria», ha dichiarato in piazza Antonella Soldo, portavoce di Weedo. «Chiediamo che si ricostituisca l’intergruppo parlamentare e che si affronti con un dibattito serio e responsabile la proposta della legalizzazione: parliamo delle possibilità di cura, di ricerca scientifica, di come sottrarre guadagni alle mafie e come rendere il consumo più consapevole. È questa la via, non quella della repressione su cui insiste il governo», aggiunge Soldo. 

«Una repressione che punta al basso e oggi entra addirittura nelle scuole», ha spiegato Barbara Bonvicini, portavoce della campagna. «L’operazione ‘scuole sicure’, per cui sono stati stanziati 2,5 mln di euro e impegnati oltre 3mila agenti, ha portato al sequestro di appena qualche spinello: un risultato risibile ottenuto con un costo altissimo, cioè l’umiliazione e la criminalizzazione degli studenti italiani. Un esempio? A Mantova i controlli in 14 istituti scolastici hanno portato al sequestro di 0,52 gr hashish e 0,47 gr di marijuana, un dato emblematico», ha commentato Bonvicini.

«Una maggioranza parlamentare a favore della legalizzazione della cannabis ci sarebbe», ha affermato il deputato radicale di +Europa Riccardo Magi durante il flashmob, «è necessario che ogni parlamentare però si esprima in coscienza, fuori da ‘vincolo di mandato’ e fuori dal contratto di governo. Intanto va aperta la discussione in Parlamento, per questo chiediamo al presidente Roberto Fico di calendarizzare la legge di iniziativa popolare per la legalizzazione di autocoltivazione, produzione e commercio di cannabis».