PALA E PICCONE CONTRO IL BANCOMAT - Ecco la banda in azione, "catturati" dalle videocamere di sorveglianza

PORDENONE - Sei ordinanze cautelari, di cui quattro di custodia in carcere, sono state eseguite nella primissima mattinata di oggi, mercoledì 6 dicembre, dalla polizia di Stato di Pordenone e di Trieste nei confronti sei di persone di etnia sinti appartenenti a un gruppo criminale che assaltava agli sportelli bancomat degli istituti di credito del Nordest usando esplosivo. L’indagine, coordinata da Marco Brusegan, sostituto procuratore della Procura di Pordenone ha visto la collaborazione delle questure di Verona, Vicenza e Treviso; l’indagine era stata avviata nel maggio scorso dalla Squadra mobile di Pordenone a seguito di alcuni furti di autovetture di grossa cilindrata messi a segno in provincia di Pordenone. L'inchiesta ha portato a individuare i componenti la banda, tutti arrestati; sono ritenuti responsabili di numerosi reati tra cui l’assalto al bancomat dell’ufficio postale di Brugnera avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 luglio scorso. Il 24 luglio scorso, inoltre dopo un lungo servizio di osservazione, erano stati fermati in flagranza di reato, in provincia di Treviso, due componenti la banda finita in manette questa mattina: allora i due erano stati trovati in possesso di potenti congegni esplosivi, chiamati in gergo malavitoso marmotte. I due membri della banda, a bordo di una potente Bmw M2 rubata pochi mesi prima ad Aviano (Pordenone), nel corso della notte avevano messo a segno numerosi colpi in provincia di Treviso, Padova, Rovigo e Ferrara. Ad Albignasego (Padova), in particolare, avevano assaltato il bancomat dell’istituto di credito Veneto Banca, dopo averlo fatto esplodere. Il gruppo, ben organizzato, agiva sempre di notte, a volto coperto.